lunedì 28 aprile 2008

De rebus Cinae: 1° parte

Sottotitolo: La politica, il regime, la censura, il consenso popolare

Prima o poi dovevo cimentarmi in questi spinosi e labirintici argomento. E’ ora di rompere gli indugi e rischiare un po’ di galera per tenere informati voi occidentali assetati (ma anche no) di notizie geopolitiche dalle terre lontane.

Mi rendo conto ora più che mai che vedere le cose dall’esterno possa portare visioni sia parziali che distorte. O almeno, se non si hanno referenze dall’interno, cosa che vado a rappresentare in questo momento, ognuno di noi tende a crearsi delle idee che sono più influenzate dalle sceneggiature personali piuttosto che da ciò che si è effettivamente in grado di analizzare.
Per esempio io avevo una visione dei cinesi come di un popolo sofferente e con un’intrinseca e costante propensione alla ribellione dal regime, il quale li opprime e non gli permette di fare figli a seconda delle loro volontà, di ottenere notizie da più fonti (soprattutto quelle internazionali), di esprimere la loro opinione liberamente in quanto terrorizzati dai controlli capillari della polizia (che effettivamente è ad ogni angolo di strada, anche il più inutile, nonché ne sono pieni i negozi e gli edifici pubblici)



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Niente di tutto questo mi è stato confermato in questi primi due mesi di permanenza qui e direi che sono stato sorpreso dallo straordinario allineamento ai pensieri del regime della maggior parte delle persone riguardo le questioni sulle indipendenze e le violenze presenti e passate.
Voglio essere chiaro ed onesto, non è che abbia intavolato discussioni con un campione demoscopico amplissimo, avrò parlato di certi argomenti con una decina di persone di varia estrazione e di varia provenienza geografica (nel mio campus i cinesi di Pechino sono pochissimi, tutti studenti fuori sede). Però ho chiesto se il loro modo di vedere le cose rispecchiava quello di altri (tutti) e la risposta è sempre stata assolutamente si!





La cosa che più mi ha sorpreso è che i cinesi nutrono la più genuina e acritica fiducia nel proprio governo. Sono esattamente come dei bambini di fronte all’autorità del padre: pensa a tutto lui e noi sappiamo con certezza che qualsiasi suo gesto, oltre che perfetto, non può che essere finalizzato al nostro benessere. E da lui ci sentiamo protetti.

Tutto ciò che noi giudichiamo liberticida e antidemocratico per loro è semplicemente un qualcosa del quale non hanno bisogno. Ed è così che mi hanno risposto quando, vedendomi fremere per conoscere i risultati elettorali dopo il 14 aprile, ho chiesto loro se non sentivano il peso di non poter decidere chi dovesse stare al governo della “cosa pubblica”.
Non ne abbiamo bisogno.

Mi pareva di essere il Candido e di parlare con tanti Pangloss: pensano a tutto loro, stiamo bene così e questo è il migliore dei mondi possibili. Qualsiasi decisione il governo prenda sappiamo che è per il nostro bene.
A dire il vero questo è un po’ anche il modo di pensare della stragrande maggioranza degli americani ma, rinfrescatemi la memoria, anche là non è che a democrazia siamo messi molto bene, no?

Sia beninteso che ai cinesi piacerebbe avere più di un figlio, questa legge non è certo una cosa che li fa saltare di gioia. Ma sanno che è necessaria, altrimenti il governo non l’avrebbe imposta (e francamente non so, in questo caso, dar loro torto…è una questione assai spinosa quella del sovrappopolamene e che prima o poi anche il resto del mondo dovrà affrontare). La prima legge sulla “pianificazione familiare” risale al 1979 a causa di un tasso di crescita così elevato da impedire un equilibrato sviluppo della società. Il figlio in più veniva soppresso se non si riusciva a far abortire prima la madre. Data la fortissima tendenza nella tradizione cinese al desiderio di una discendenza maschile per questione di eredità del proprio nome, non erano rari i casi di infanticidio delle figlie femmine. A partire dagli anni ’90 la legge è diventata più “umana e flessibile”, sostituendo la tremenda soppressione con una salatissima penale da pagare (il costo sociale che lo stato paga per sostenere un bambino, pari a 3 annualità di stipendio per una famiglia media) o con la perdita del lavoro da parte della madre. In alcuni casi è permessa la procreazione di un secondo figlio, nel caso di primogenitura femminile, per venire incontro alle tradizioni di ereditarietà cinesi. Fatto sta che questa legge è sicuramente responsabile di milioni di infanticidi e di aborti forzati da parte delle autorità. Tutto sommato i cinesi non sembrano disperarsi più di tanto della questione: molte coppie accettano di pagare per potersi permettere il secondo figlio e forse si stanno anche abituando all’idea.
Ripeto che la questione è troppo complessa per discuterne senza cadere nei pregiudizi e nella superficialità di chi vede le cose con occhio occidentale.

Riguardo le questioni politiche e le censure che vi sottostanno la questione è stata gestita in maniera molto più fine dalle autorità cinesi.

Prima di tutto va sottolineato che il regime cinese (che non oso più chiamare comunista in quanto è tutt’altro che basato sull’autarchia ovvero sull’auto-ssussistenza) basa la sua esistenza sul consenso popolare. Sissignori. Il consenso popolare è tutto, se dovesse venire a mancare il sistema collasserebbe su se stesso e le poltrone degli attuali dirigenti andrebbero a puttane. La società cinese è ancora molto legata ai concetti di stampo confuciano, che prevede un sistema basato, detto in soldoni, sul “ognuno stia al proprio posto che tutto andrà bene”.





La società confuciana è costituita da “coppie gerarchiche”, in ognuna delle quali c’è chi comanda e chi obbedisce. Chi comanda ha il dovere di proteggere chi obbedisce, mentre chi obbedisce sa che con il suo operato avrà la protezione di chi gli sta sopra.



Nella prossima parte toccherò più da vicino l’argomento, la cui comprensione è assolutamente fondamentale per capire il rapporto che vige fra i cittadini cinesi e lo stato e di come quest’ultimo sia riuscito a far sembrare normali e assolutamente necessari ciò che noi oggi riteniamo siano i mali assoluti: in un paio di parole, la mancanza di democrazia.

29 commenti:

lucia ha detto...

davvero interessante... ci penseró sú. se ti capita chiedi anche in giro cosa pensano del tibet?
grazie.
(non mi pare che gould abbia scritto un libro sull´argomento... ma se guardo meglio magari... :))

France ha detto...

Che grande attore, pero', Elliot Gould!

France ha detto...

No, fammi capi': dal 1979 al 1990 FACEVANO FORI i figlioli in piu'? E con che metodo? E questo non bastava a fare calreil consenso popolarealmeno un po'?
E una riflessione che starebbe megliosulsitodi Calani e Paguri: che strano che a Ferrara e Darth Benedict diano tanto fastidio le leggi italiane sull'aborto e MAI che li si senta rompere i coglioni ai cinesi per le stragi che fanno indisturbati da 30 anni.

daniela ha detto...

Ero vagamente a conoscenza di questa legge relativa al figlio unico, ma ignoravo tutto il resto... davvero senza parole... :S

lucia ha detto...

france al rogooooooo!!!
preparate le pile di legna!!!
presto presto!!!
un esorcista!!!
:D

Giorgiorgio ha detto...

Per Lucy:

certo che ho chiesto del Tibet mia cara...e la prossima "puntata" verterà proprio sulle risposte molto allineate e fotocopiate che ho ricevuto!!

Per France:

ma il Glenn Gould non era un whiskey?? ^___^

cmq riguardo la pianificazione familiare, conoscendo i metodi cinesi, credo che non applicassero in maniera rigidissima la soppressione di infanti già nati (ciò non toglie che è da inorridire), mentre è sicuro che starilizzazioni e aborti forzati fossero all'ordine del giorno. Fra l'altro molti casi di aborto forzato sono stati eseguiti con iniezioni anche oltre l'ottavo mese di gravidanza, sicchè si può proprio parlare di infanticidio vero e proprio visto che si puntava a far nascere feti privi di vita.
Fra l'altri in Svezia le sterilizzazioni forzate le han praticate sui malati di mente fino dal 1935 al 1975 e nessuno ha mai fondato partiti!! E in fondo in fondo 15 anni di "arretratezza" su questo tema non sono un abisso...anche se non si parla di infanticidi.
Il consenso popolare di sicuro non sarà salito alle stelle, ma non dimentichiamo che questi, ai tempi di Mao, hanno patito una fame che in Africa se la sognano e son morte di FAME milioni e milioni di persone, ovviamente tanti bimbi...sicchè credo che anche loro si rendessero conto che la faccenda del sovrappopolamento non è da prendere alla leggera! La modifica della legge è stata fatta anche proprio in funzione di un "danno sociale", quindi per venire incontro a un malcontento popolare e allo squilibrio fra i sessi: in pratica ora ci son troppi maschi, a dimostrazione che i genitori stessi eliminavano letteralmente le femmine. Quindi dal 1990 si è puntato di più sulla promozione di metodi contraccettivi, penali e soprattutto educazione sessuale, quella che lo stesso Ferrara faceva con la moglie su Italia 1 prima che gli sopprimessero il programma!! Poi dè, ma come fa uno come Ferrara a fare eduazzione sessuale?! Ma secondo te tromba?!? :)

lucia ha detto...

gould é un pianista.
un wischi.
un cantante.
un geometra del catasto.
gould é in cielo in terra e in ogni luogo.
amen.
sulla cina io avevo fatto da bamboretta (tesina di maturitá) un confronto fra la situazione demografica cinese (dittatura)e quella indiana (democrazia).
usando vari paramentri.
non mi ha cacato nessuno ma era bellina. se la ritrovo te la mando.
sul tibet: mi ha fatto un po´riflettere un filosofo che mi ha risposto: "te come la prenderesti se i savoia volessero il piemonte?"
uhm... ci devo pensare... autodeterminazione dei popoli e integritá nazionali sono temi complicati.
guarda la yugoslavia...
baci titini

Giorgiorgio ha detto...

esatto Lucy, hai centrato il punto!! I savoia per il Piemonte-liguria o i padani per la padania...è un argomento che tratterò e che fa riempire la bocca occidentalte di belle parole indignate. Però c'è modo e modo di risolvere le questioni e non credo che in Italia di fronte alle rimostranze dei savoia si provocherebbero centinaia di morti sparando alla cazzo...


p.s.: o come l'hai scritto whisky, disgraziata?!?! ^___________^

lucia ha detto...

sorry. correggo subito.
uischi.
ora va meglio?
:)

lucia ha detto...

ps: "sparare alla cazzo ai savoia" dici eh...uhm... non nascondo una certa tentazione!

Giorgiorgio ha detto...

uischi, si, ora si che va ammodo!! :D

oh, se prendi le armi contro i savoia chiamami eh!! :)

France ha detto...

Pero' che fumettista Chester Gould!

Hm, quanto a sparare alla cazzo i Savoia non hanno pari.
Per parlare seriamente, care le mie toghe rosse, o allora (tipico preludio ad un paragone completamente fuori luogo) se piovessero razzi dal canton ticino sulla l'ombardia? o se da mentone ci sparassero colmortaio su sarremo? Non saremmo forse autorizzati a mitragliarli con gli Apache (sulle note dei Wagner, quel maraviglioso budiulo)? Pero' se lo fa sciaron allora sono demo pluto giudo nazisti rossi, vero?

lucia ha detto...

a proposito di come si scrivono le cose.. la butto lì che io e il latino s'è litigato da piccini... ma non si dovrebbe dire "de rerum cinA?"

lucia ha detto...

per france: vogliamo dimenticare Mario Gould famosissimo pornodivo?
ps: sciaron però da gaza ci s'è levato... e ho idea che alla fine alla fine sparare razzi non convenga a nessuno. forse sarebbe l'ora da quelle parti di darsi tutti una calmata, che se ri ragiona come i falchi (leggi likùdde e amasse) non si finisce più.

Giorgiorgio ha detto...

Vedrai ora che ha vinto Alemanno ve lo danno loro il complotto masso-sionis-nazirosso-pluto-giudaico, così la smettete di fare gli spiritoselli, cari miei rom dei miei stivali! Intanto si comincia con il non scandalizzarsi per i saluti romani e le croci celtiche sbandierate con nonchalance!

Per Lucy:

a parte il fatto che Mario Gould era si un pornoattore ma non ha mai fatto fortuna perchè ce l'aveva piccino (al contrario del suo omonimo eroe dei videogiochi "Super Mario Gould"), per la frase in latino non saprei: quello che volevo scrivere io è

"sulle cose della Cina", quindi genitivo di Cina è Cinae

Vero è che avrei dovuto riferirmi al "de rerum natura", che tradotto è "la natura delle cose", mi sa che ho fatto un po' di casino e avrei dovuto scrivere "de Cinae rero", ma chissene, badiamo all'estetica va! ^___^'

lucia ha detto...

infatti super mario gould gli faceva da stuntman.
sul latino: no, va bene l'ordine inziale, ilfatti il de rerum natura non si chiama "de naturae rero" (rero??? o che caso è rero???! semmai "de cinae natura" cioè "sulla natura della cina" oppure "de rebus cinae" "sulle cose della cina".
oppure de "supercazzolo brematurato" (ipotizzando cazzus della seconda)

Giorgiorgio ha detto...

ah, minchia, è della quinta declinazione, sono un cretino!!!

giusto, de rebus cinae! E sia, così soddisfa la mia senZibilità aestethica!!

^____^

lucia ha detto...

:D

France ha detto...

A parte che in latino Cina e' Sina, sinae...
Romanamente saluto l'alfiere della Nvova Italia nelle terre bolsceviche, e che la Lvce del nostro DVCE ti rischiari la via e ti porti consiglio nell'ardue prove del glorioso destino dell'italiche genti onde mi sono perso vainculoallarettoricafacista!

lucia ha detto...

ci pensate ganzo? ora per girare "fascisti su marte" roma diventa perfetta.
sulla sina... ha ragione france. si dice sina...
maladeggio fascio!
(o fascia?)
:)

France ha detto...

Fascio a ME? FASCIO A MEEEEE? Ma io nun so' communista cosi' (arza il pvgno synystro chiuso), IO SO COMMUNISTA COSIIIII' (arza tutti e du i pvgni chiusi e li agita forsennatamente).

France ha detto...

Ma anche W il DVCIE.

France ha detto...

Boia, voi vede' son w-el-tronyano?

Giorgiorgio ha detto...

Se si dice Sinae e non Cinae m'imorta na ricca!! Troppo brutto e poi ho sempre avuto una predilezione per il latino maccheronico! A lei, caro Francesco da Rotterdam, rispondo "che vuol ch'io faccia del suo latinorum?!?"

^__^



Cmq, mi sbaglio o mi pare che in questi giorni la Lvce del Dvcie abbia illuminato un buon numero di teste a prepuzio nell'italica penisola? Leggo di saluti romani, pestaggi, ronde...

France ha detto...

Non e' che l'inizio della Nuova Era Facista!
Via la teca dall'Ara Pacis: romanamente la vogliamo ammirare all'aria aperta!
Prossimamente: riapertura ai giuochi gladiatorii del Colosseo, Allagamenteo di Piazza Navona per naumachie e demolizione della inutile basilica di S.Pietro e messa in pristino del Cyrco di Nerone (a voi intuirne l'uso...).

lucia ha detto...

oddio...sull'ultima pOposta un certo compiacimento mi nasce... mi devo preoccupare?

Giorgiorgio ha detto...

Propongo France come presidente de Il Partito FI (Fascisti Italiani) nonchè ministro della propaganda e dello spettacolo!!

E Lucia al ministero della (D)istruzione!!

lucia ha detto...

accetto con giuoia, educare giovani menti al culto del darwinismo ultraortodosso sará un piacere.

France ha detto...

Ariani Democratici per l'Inquisizione Moderata, please...