martedì 1 aprile 2008

Sti Cinesi! – 2° parte : etologia generale

Spero che mi sia perdonato l’approccio simil-scientifico che ho utilizzato per avvicinarmi al mondo degli abitanti di questo posto!! Ma da biologo e feroce appassionato sin da bambino di Quark et similia non ho saputo resistere alla tentazione!

Quindi torniamo su ciò che mi ha impressionato di più.
Una cosa su tutte: i cinesi sembrano non avere né caldo né freddo.

Background:
1) qui l’inverno è mortalmente rigido con venti, grazie agli enormi spazi della città, gelidi e costanti che riescono ad entrare in qualsiasi pertugio del vostro pastrano con l’effetti di immobilizzarvi.
2) I riscaldamenti in qualsiasi edificio, pubblico o privato, sono centralizzati dallo stato e non altrimenti regolabili e, d’inverno, sono mantenuti a temperature/umidità tropico-equatoriali (ora sono spenti in TUTTA la città e si muore dal freddo!!).

L’essere umano medio, quindi, si copre molto bene per uscire fuori al freddo e si sveste se entra in un posto molto caldo. Si può capire che se uno è abituato a temperature molto rigide possa non fare una piega di fronte a temperature basse, ma ci si aspetta che sudi e si spogli se, entrando negli spazi interni, deve affrontare escursioni termiche pari al giorno/notte Sahariano (in pratica da 2-5 gradi sottozero si passa a 25-30 gradi degli interni!).
Invece NO !!
Mentre IO mi coprivo così tanto da ricordare Ambrogio Fogar + Armaduck anche per fare soli 200 metri fuori...

...e dovevo stare in maniche corte negli interni (giuro!), la maggior parte delle persone che mi accompagnavano avevano un giubbottino di sufficienza…che tenevano anche all’interno degli edifici!! Io dentro sudavo e fuori gelavo, loro mantenevano la temperatura costante!!

Ho provato a spiegarmelo:

Ingegneria genetica (cinesi OGM)?
Pozioni magiche?
Materiali NASA per gli abiti??

Forse il problema sta nella loro quasi totale mancanza di peli e forse di ghiandole sudoripare: magari sopportano bene il freddo ma sudano poco, non disperdono né assorbono calore boh?!?! Aiutatemi!!

Inoltre non portano occhiali da sole, praticamente nessuno di loro lo fa!!
Ci sono state giornate terse, freddissime e quindi con un sole abbagliante. Indossare i miei occhiali da sole è stato quantomeno imbarazzante. Il sentirsi osservato era il minimo, visto che nei paraggi sono l’unico di aspetto occidentale e ne ero abituato (a dispetto di chi mi chiama “cinese” !). Ma una volta indossati gli occhiali mi sono reso conto di essere l’unico a portarli fra centinaia di persone!! E’ una sensazione strana…tanto che alla fine ho smesso di portarli troppo spesso e lo faccio solo se ho il sole diretto negli occhi.
Ovviamente ho chiesto a più di una persona il perché loro non li usino e mi è stato risposto che li usano solo d’estate. Balle! Il sole è sole, il fatto che faccia più caldo non incide sul fastidio agli occhi! L’idea che mi sono fatto io è, di nuovo, evoluzionistica: gli asiatici in genere hanno già gli occhini strinti strinti, non ne hanno bisogno!!




A proposito del sentirsi diversi…devo dire che stando qui ho cominciato a capire cosa può provare un qualsiasi extracomunitario nei nostri paesi: si viene osservati con diffidenza e paura. Si viene additati e derisi se si cerca di parlare la loro lingua con goffe pronuncie, difficilmente la buona volontà viene premiata. Ci si sente davvero soli a volte, specialmente se le differenze che fanno di te un wài lái, uno “straniero”, sono così evidenti. Ho sentito il razzismo in maniera strisciante e decisa sulla mia pelle, non me ne sono sconfortato ma ho pensato a chi ha la pelle scura e viene a lavorare da noi: situazione ben peggiore dato che ormai sono in molti a sposare l’equazione straniero = malfattore.

D’altra parte qui mi osservano come un fenomeno da baraccone anche per le più piccole cose: se mi copro troppo secondo il loro concetto di freddo, se indosso gli occhiali da sole, se maneggio bene le bacchette durante i pasti (cosa inusuale per loro), se porto una sciarpa…alla fine ci si abitua e si sfidano gli sguardi!



Forse ho esagerato? Vi giuro che avevo freddo anche così, o bere o affogare!!

Ma io abito in una zona decentrata, una decina di Km dal cuore di Pechino. Avvicinandosi al centro della città la musica cambia: i cinesi diventano curiosi e ti fermano per strada giusto per fare due chiacchere…di solito rompono il ghiaccio chiedendomi se sono francese e faccio fatico a non mostrare una smorfia di dolore!

E mi tengono a parlare per dei buoni quarti d’ora chiedendomi le solite cose: il cibo (se mi piace), le cinesi (se mi piacciono, vagli a spiegare che senza tette senza culo senza sensualità una donna sa di poco!), quanto resterò ecc. ecc. Tutto sommato fa anche piacere! Insomma, nella parte più turistica della città la gente è più abituata al forestiero, parla un po’ di inglese e ha piacere di praticarlo alla prima occasione: con una frase del tipo “your english is very good”, anche se non è verissimo, vi guadagnerete la loro simpatia e la piacevole visione dell’arrossamento delle loro guance!

Fondamentalmente sono molto simpatici, spiritosi e amano molto scherzare…anche in maniera piuttosto simile alla nostra! Penso che dedicherò un post apposito sull’universalità della comicità!!

Come gusti estetici amano molto quello che oggi noi definiamo trash/kitsch: tappezzerie delle auto e vestiti leopardati/zebrati/muccati, immagini del Buddha piene di luci, stile cinese-imperiale…sono, insomma, un po’ i livornesi del mondo!! Ok, me la son cercata fatemi pure del male! :P


Insomma sono uno spettacolo da guardare!
Tale stile si riflette anche nella musica che più ascoltano: poppettino-melodico-leggeroleggero, paragonabile ai nostri…boh, non saprei…avete presente le canzoni di liscio di nuova generazione trasmesse da Radio Giamaica?? Ecco, mi ricordano quelle, però senza fisarmonica, bensì con strumenti cinesi! Muscia straniera quasi nulla, qui manco conoscono “One” degli U2 (ma qualcuno conosce PAOLO MENEGUZZI, oddiooooo), però mi son divertito come un matto ad ascoltare la versione cinese di Dragonstea, ora come ora è gettonatissima!! :-D:-D

13 commenti:

LadyGoth ha detto...

Bellisssimo........

Fabio ha detto...

"i livornesi del mondo"... questa ti è valsa un rosarione di accidenti a squadre da parte di noi livornesi tutti!!! Free Tibet... arrest this man: he's part of the rebel alliance and a traitor! ^___^ (è una citazione, mi tocca specificarlo dato che sei un cinghiale non-cultore di Star Wars) :-P

Stormtrooper ha detto...

Yes sir! Blast him!!!!

Giorgiorgio ha detto...

Cari miei Ligonchiesi, da qui ci passo con un proxy e vi nel cubo e porto sei !! E ci state larghini!!

cmq il Dalai Lama è un pisano e Tibet = Cina, così eh, non si sa mai che un po' di culo parato non guasta mai!!

^________________^

Anonimo ha detto...

Ma la trota a teNpo che agguanti in uno dei sympaticissimi scatti era provvista delle regolamentari pvppae pyccine, oppure era una cynese mvtante?
E' comunque un passo avanti rispetto alle considerazioni tricotillopvbiche del precedente post...
In verita' gli occhi a mandorla (o meglio l'accumulo di grasso nel solco epicantico) sembra sia un adattamento nei confronti del vento "diaccio marmato" che le primitive tribu' progenitrici dei cinesi (e di tutti quell'artri co i'ggiallo addosso) avevano sviluppato ai tempi che se ne stavano in mezzo all' Asia e faceva un po' piu' fresco che ora. Armeno cosi' diceva Cavalli-Sforza. Che poi ni faccia comodo contro ir sole magari e' un utile corollario. CERTO E' che chi porta gli occhiali da sole d'inverno va certamente annoverato nella categoria dei lucidatori di stipiti del Bar da ANpelio, perseguibili dal tribunale internazionale dell'Aja per crimini contro l'umanita' ed l'abbigliamento consono.
Fra

Giorgiorgio ha detto...

ma quale Trota dici? Paglianti Marisa o Argene Risaliti? Cmq ho capito, quella con l'occhini strinti!! No, lei è thailandese e a pvppe sembra messa benino, poi non è che abbia potuto indagare in maniera approfondita dato che ero impegnatyssimo nella mesmerizzazione transustanziale d'una pera spadona, e si lo sai!!

e, caro il mio pisano emygrante, so benissimo quali sono le supponenti quanto strampalate teorie dello stylista Cavalli Sforza riguardo la pliche cutanee delle mandorle cinesi ma, se permetti, mi pare ovvio che migliaia di anni fa il vantaggio selettivo non poteva che essere quello di non dover spendere lo stipendio nei rayban! Infatti noi che siamo signori non abbiamo le mandorle eppure anche da noi di notte fa più freddo che fuori!
Ci pensaci la prossima volta prima di dire castronerie mio bel gagarone, a me non la si fa!!

;)

Fabio ha detto...

il cialtrone anonimo che si firma come "Fra" è indubbiamente eroe. "Trota a tenpo dotata di regolamentari pvppae pyccine", bravo... eheheheh ^____^

Giorgiorgio ha detto...

eh, la scuola del Vernacoliere si rionosce subito, chè no!! :)

ma è pysano, sorry per te!! :)

Fabio ha detto...

ma il Vernacoliere no...è dimorto livornese, chè no!!!! sorry per voi... :)

Giorgiorgio ha detto...

secondo me il Cardinale è di molto pysano! :P

Fabio ha detto...

Cardinaliiii! no cardinale... se ti sentisse... tsk tsk ^___^

Giorgiorgio ha detto...

oh mamma, ho scritto per davvero Cardinale!!! Si vede ero gonfio!!
cmq cosa vuoi che mi faccia se lo vede? al massimo mi darà del pisano...

^__^

Fabio ha detto...

secondo me si offenderebbe nel vedersi attribuita una carica ecclesiastica, oltreché storpiato il cognome... ;)