domenica 13 aprile 2008

La tribolata storia dell'orsogatto

Veniamo quindi alle star dello zoo, trattate come dei re e quasi coccolati visto che contribuiscono, a mio modesto ma insindacabile parere , ad almeno all’80% del fatturato!

Il panda, in cinese xiaomao o, tradotto alla lettera, “orsogatto” (non fatemi domande sul perché di questo nome!!). Simbolo della Cina e del WWF, nonché adottato come una delle mascotte delle imminenti olimpiadi, la sua immagine è stata sfruttata dalla Cina più di quella di Berlusconi in ogni campagna elettorale!





All’interno dello zoo, una pagoda apposita ospita una parte degli esemplari, soprattutto quelli più giovani. In questa pagoda però le bestie le si possono osservare solo “sottovetro”, dove spesso vengono messi in mostra soprattutto quei rarissimi cuccioli, quando l’età lo permette, che riescono a nascere in cattività:



si, se la sta decisamente dormendo!


In questa sorta di tempio eretto al panda si possono “apprezzare” souvenir a forma di panda o filo-panda, peluche di panda, penne al panda (scriventi, non parlo di pasta!) insomma gadgets ispirati all’animale fino alla nausea, non si può dire che i cinesi non abbiano il senso degli affari!

L’esterno della struttura è organizzato in ampi spazi dove vi sono gli esemplari più vecchi nell’atto di…riposare, dormire, o mangiare bambù.




Ma passiamo a descrivere un po’ più nel dettaglio le particolarità di questo curioso animale. Checchè se ne dica in ambito zoologico, nel quale alcune sette cercano di far passare il panda come appartenente alla famiglia degli ailuridi, ordine carnivori, il panda è un orso, ve lo dico io! Niente lo distingue dagli orsi se non un curioso finto pollice che, in quanto opponibile, gli conferisce l’abilità di poter afferrare gli oggetti e di portarseli alla bocca come una qualsiasi scimmia (o lemure, contenta Lucia?? ). Nonostante il suo non sia un vero pollice, ma solo una protuberanza flessibile di un osso del polso, non si può dire che il panda non abbia una certa dimestichezza con l’utilizzo degli oggetti afferrati.
Nella foto sottostante possiamo notare un panda intento a togliersi il filino del famoso “prosciutto di bambù” dai denti.





Nelle ipotesi evolutive che hanno portato allo sviluppo dell’intelligenza nei primati, largo spazio è dato alla comparsa del pollice opponibile. Tale caratteristica, infatti, permette di raccogliere, esaminare e manipolare gli oggetti nelle loro tre dimensioni stimolando le capacità sensoriali e intellettive, permettendo anche l’utilizzo degli oggetti raccolti come strumenti.
Il panda, invece, non mostra di aver sfruttato tale capacità per sviluppare intelligenza visto che, nonostante sia annoverato tassonomicamente fra i carnivori, preferisce nutrirsi quasi esclusivamente di insipido bambù, snobando tutta una serie di cibi più prelibati quali la bistecca o il branzino al forno con le patate.
Questa pianta fra l’altro non fornisce un apporto energetico elevato (ma ha il vantaggio di essere disponibile per tutto l’anno), costringendo l’animale a impiegare gran parte del suo tempo libero per la nutrizione: in pratica ingurgita, ogni giorno, germogli di bambù fino al 50% del proprio peso!!

E qui veniamo alle ipotesi della loro estinzione. Ve ne sono moltissime, sia legate al bambù che legate alle abitudini sessuali del panda.

Iniziamo col sesso! Dobbiamo sottolineare che il panda è un animale pigro, lento, sessualmente poco attivo.


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Fra l’altro se deve mangiare quintali di germogli di bambù (nemmeno solo bambù, devo proprio scegliersi i germogli!!) si può facilmente evincere che non gli resta molto tempo per le attività social-ludiche!!
Probabilmente è anche per questo che la femmina è sessualmente ricettiva per soli due o tre giorni all’anno, in pratica cerchiamo di non lamentarci più se le nostre donne fingono troppo spesso il mal di testa, c’è a chi va peggio!
D’altra parte c’è anche da capire la povera femmina del panda: il maschio pare avere un pene molto piccolo rispetto alla lunghezza della vagina (non sto inventando niente!! Posso referenziare!) il che, oltre a rendere ulteriormente complicati accoppiamento e fecondazione, e quindi la salvezza della specie, di certo non invoglia la femmina all’atto sessuale, in barba a tutte le ipotesi per le quali “le dimensioni non contano”. Se esiste tutta una fenomenologia di spam dal titolo “enlarge your penis” un motivo deve pur esserci, rassegniamoci! Anzi, rassegnatevi!


Va da se che i panda sono animali piuttosto timidi e di stampo tradizionalista, non prendiamoli in giro se non amano il sesso o le molestie sessuali, come ampiamente dimostrato in questo spezzone tratto da South Park:





Nonostante questo l’arroganza dell’essere umano si è dimostrata ancora una volta senza confini, arrivando a mostrare filmati a luci rosse agli animali per indurli all’accoppiamento e mostrare al maschietto come si dovrebbe comportare un adulto di fronte alla femmina.
Anche stavolta non invento niente! Ciccate!


A questa naturale scarsa predisposizione alla riproduzione sessuale, si sono aggiunte numerose altre problematiche alla proliferazione dei panda e, ovviamente, buona parte di queste è attribuibile alla nostra specie. Prima degli anni ’60 la caccia indiscriminata per le pellicce o l’internamento negli zoo e la fortissima antropizzazione del territorio hanno creato le basi per l’inizio della rovina di un ecosistema già molto fragile. Infatti, una specie animale che ha un habitat molto ristretto, un’alimentazione pochissimo differenziata e uno scarso tasso di natalità non è esattamente un’ottima candidata al superamento della selezione naturale!
La caccia è stata vietata nel 1963 e si è arrivati perfino a stabilire la pena di morte per l’uccisione di questi animali (ora revocata).

Infine, un disastro naturale avvenuto in Cina ne ridusse drasticamente il numero: il panda si nutre di germogli di bambù, piante che muoiono dopo la fioritura.
Nel suo habitat ne esistono numerose specie che fioriscono (e muoiono) in tempi differenti, facendo si che il panda non resti senza cibo. Essendosi verificata una fioritura di tutte le specie contemporaneamente, i panda restarono privi di cibo e furono decimati.
Il bambù di una zona può fiorire contemporaneamente, andando incontro a periodiche morie di massa, ogni 10-100 anni. Per far fronte a queste carestie il panda è normalmente disposto a vincere la sua pigrizia e a percorrere lunghe distanze in cerca di nuove foreste. Queste migrazioni sono molti utili anche per far sì che gli esemplari di uno stesso gruppo non si accoppino fra loro.
Ma, come già esposto, l'habitat del panda è ormai stato rosicato e rovinato dall’intervento dell’uomo per la costruzione di dighe, villaggi ecc.ecc., impedendogli di fatto la migrazione.
La mancanza di grandi spazi entro i quali spostarsi ha come logica conseguenza sia la penuria di cibo, sia l’accoppiamento fra individui di uno stesso gruppo. Quest’ultima problematica porta inevitabilmente all’impoverimento della variabilità genetica all’interno dei vari gruppi e il rischio di accoppiamenti fra consanguinei, con la possibilità di generare prole sterile o gravemente malata.
Nell’immagine sottostante si nota come la distribuzione attuale dell’habitat del panda sia oggi distribuita a “macchia di leopardo” (zona più scura).


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Per risolvere questo problema il governo cinese ha operato diversi interventi volti a creare dei corridoi di passaggio che colleghino le varie aree dove ancora sopravvive il panda, in contemporanea alla reintroduzione di numerose specie di bambù per evitare i fenomeni di penuria di cibo. Oltre a questo sono stati operati anche grandi sforzi per ottenere il contributo della popolazione, tramite incentivi o inserimento degli abitanti nei progetti turistico/ambientali, per evitare la distruzione delle foreste e la caccia di frodo, che rappresenta ancora un pericolo.

I progetti di protezione ora stanno dando alcuni risultati, nonostante il panda sia considerato una specie già estinta: gli sforzi descritti, più i progetti di inseminazione artificiale, e la costruzione di vere e proprie nursery hanno portato la specie da un minimo di 1000 agli attuali 1600 esemplari.


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C’è da dire che se il panda non fosse stato così tenero e carino non credo che avremmo assistito alla coralità di sforzi internazionali adottati per questo animale, soprattutto perché il business turistico che ormai vi aleggia intorno è davvero fiorente. Non resta che fare di necessità virtù e sperare che l’allarme intorno a questa specie si propaghi ad altre, prendendo ad esempio questa esperienza per far si che si tenda a prevenire, creando le basi di un’armonica convivenza uomo/animali, piuttosto che curare un processo di estinzione quasi ai suoi ultimi stadi!

18 commenti:

Fabio ha detto...

certo, non è che tutti questi sforzi siano dovuti alla tenerezza e alla cucciolaggine insita in questi animali, né di conseguenza al business enorme che ci gira intorno (per i cinesi). Infatti mi aspetto gli stessi identici sforzi per salvare il Gimnuro di Mindamao dall'estinzione.
Foto del coso
Wikipedia

Giorgiorgio ha detto...

ah, si, il Gimnuro, detto anche, mi correggerai se sbaglio, "tarpone della meloria rivestito di petrolchimico" !

Dio bono, non ti fa tenerezza? Stanno già costruendo ponti di collegamento tra le varie isole delle filippine e tane antisismiche per poter permettere a questi syNpatici ma insolenti roditoroi di mostrare i loro tatuaggi sotto il sole equatoriale! :)

Giorgiorgio ha detto...

ah, e vorrei spezzare una lancia anche in favore della salvaguardia del Minollo!

http://www.mclink.it/personal/MC9494/troisi.htm

daniela ha detto...

Finalmente il panda!!! :)
Sei stato esauriente...
ma mi chiedevo:per combatterne l'estinzione non si potrebbe adottarli?!
...Ma non a distanza!!!
Sarei disposta anche a darmi alla coltivazione del bambù!!! :D

Giorgiorgio ha detto...

Ah, ti vuoi portare un panda a casa?? A parte che secondo me nel clima pisano può soffrire un po' di caldino ma affari suoi, però per quanto riguarda il bambù lo puoi portare all'orto botanico di Pisa! :)
oppure piantare un germoglietto a casa tua, pare che sia una pianta infestante in modo formidabile!
^___^

daniela ha detto...

Perchè fare un viaggio così lungo e dispendioso?! Me lo porti tu, no?! ;)
...e mi raccomando che viaggi in prima classe, è un personaggio di rilievo!:D
Se anche le tue informazioni riguardanti il bambù sono esatte, non dovrei avere neppure particolari problemi nel mantenerlo... ottimo direi!:D

lucia ha detto...

abbastanza...
anche se avrei da dire un'altra cosetta da antropologa stitica...
:D
intanto ti consiglio la lettura (lo trovi credo solo su amazon in cina...) di un libro di steven jay gould (e fallo una volta bestia!) che per l'appunto si chiama "il pollice del panda" dove parte dal tuo bel bestiolone per disquisire sull'evoluzione. (appunto dicendo che non è un vero pollice e spiegandone tutti i cazzi e i mazzi).
poi...
sull'intelligenza...
volevo solo aggiungere una cosina..
l'intelligenza dell'uomo nasce non grazie al pollice opponibile nella mano, ma grazie alla sua scomparsa nel piede. che ci ha permesso di camminare su due zampe invece che su una e portare in
equilibrio sulla schiena una testa molto più grande.
tu parlavi di primati in genere, lo so, ma mi piaceva dare questa notiziuola a margine, che sennò la gente è convinta che siamo intelligenti perchè abbiamo le mani, e invece siamo intelligenti perchè abbiamo i piedi!
(o come si direbbe a lucca: i pppiedi)
ciao!
ah! un' ultima perla.
sai come mai il panda è in estinzione? perchè mangia solo bambù, che è anche il cibo preferito delle popolazioni locali, specialmente come contorno di panda gigante al forno!
:D
(scusa gio se deliro ma che giornata di merda... resta in cina vai!)
un bacio!

Giorgiorgio ha detto...

Dio bono Lucia, l'aspettavo sì il commentino cisti!! T'ho provocato apposta e t'ho voluto bene, parlando dell'evoluzione ci volevo mettere l'immaginina della scimmia che diventa uomo! :D

Il libro si,dai, poi lo leggerò!! Se vince la sinistra in questa giornatina di merda lo leggerò! :P

France ha detto...

Allora fra una quindicina d'anni puoi passare dalla libreria, sempre che in Italia non vengano abolite a favore delle piu' redditizie fabbriche della merda.
Comunque la INEVITABILE estinzione del panda, checche' ne discetti Gould, e' la chiara dimostrazione dell'inconsistenza della cosiddetta teoria Darwiniana dell' (aibo') evoluzione. Infatti, se si estingue perche' ce l'ha piccino, come mai la selezione naturale non ha favorito gli esemplari dotati di phaba stiappona? Oppure, se si estingue perche' ir bambu' fiorisce tutto insieme, come mai non sono stati boni a inventassi un ber surgelatore (che infatti col pollice opponibile non faticherebbero per niente ad aprire)? Ecco quindi dimostrato che darwin era un cretinetti e che il relativismo e' la rowina della societa' occidentale, a maggior gloria del nostro amato Imperatore Darth Benedict (XVI), che il Signore ce lo conservi perche' uno meglio poi lo ritrovi te....

Giorgiorgio ha detto...

Caro Ing. Pisamerda, vorrei ricordare, a dimostrazione dell'infondatezza delle sue strampalate tesi, le regolamentari dimensioni della Phaba Stiappona® secondo quando deciso dal Concilio di Trento dal Papa Catrone VI detto "Il Vigliacco":


4 +/- 1 cm di lunghezza per 24 +/- 2 cm di diametro


lei capiscerà bene come, nel caso dell'odioso orso (o procione) in questione, la regola della selezione naturale non può funzionare per una Phaba Stiappona® in quanto uno, mi pare si chiami Coso, ci fece anche una Phabola metaforica (Phabola...vede, Geom. Spazz. Accyvffoni, che niente è lasciato al caso?) sull'argomento dove al posto di pene e vagina i protagonisti sono una volpe e una cicogna: se il collo del contenitore è troppo lungo, il mvso stiappone della volpe non entra e non attinge alla felicità!!

claudia ha detto...

Complimenti per il bel blog! Anche qui a Honfrò (citazione dal blog di Lucia) c'è un mega parco in cui ci sono dei panda, ma per il momento avevo resistito alla tentazione di andarci perché mi sembra di aver capito che si tratti di una specie di parco giochi che, fra le altre cose, utilizza i poveri panda come attrazione turistica. Ora, dopo aver letto il tuo post mi è venuta troppa voglia di vederli dal vivo!
Buona giornata nonostante quello che succede in Italia...

Giorgiorgio ha detto...

Oh che sorpresa, la mitica Claudia!!
Chi è amico di Lucia è amico anche mio! A volte! ;)

Beh, direi che tutti gli animali nei parchi sono usati come attrazione turistica, se sono animali già nati in cattività (vuoi perchè curati da malati, vuoi perchè nati in cattività) non credo che stiano male male male...però son contento di averti messo curiosità!

Riguardo la situazione in Italia, che ce frega a me e te, restiamo in Cina no??! :)
almeno qua te lo dicono subito che è una dittatura e non ti fai il sangue amaro!

^________^'

lucia ha detto...

vale anche il contrario, biondino!
:P

PSeeCO ha detto...

No, un ho capito...

Giorgiorgio ha detto...

oioi, 'un'ha capito lui!!! E si che ho fatto anche i disegnini!! Via, dimmi, cos'è che 'un'hai capito?!

(lo sapevo che doveto mette un filtro anti-livornesi sul blogghe!!)

^__________^

Anonimo ha detto...

CIAO GIORGIORGIO, SONO ANDATA ALLO ZOO IN PROVINCIA DI VICENZA E L' ORSOGATTO CHE C' ERA LA NON AVEVA NIENTE DEL PANDA....PELO LUNGO E ISPIDO,IL MUSETTO RICORDAVA UN MICIO E UN ORSETTO...INSOMMA UN MISTO...ERA MOLTO TENERO E CURIOSO METTI DI VEDERE UN ORSETTO CON LE SEMBIANZE DI UN MICETTO E I STESSI COMPORTAMENTI....CIAO...

linda ha detto...

ehi sono linda vai sul sito www.zoocappeller.it e li nell'album foto dello zoo vedrai l orso gatto...

Giorgiorgio ha detto...

Ciao Linda! Ho provato ma non riesco ad accedere a quel sito!!

ma cos'è sto famoso orsogatto di vicenza?!?! :)