lunedì 23 giugno 2008

La banda del parco

Ai cinesi piace il karaoke, così come ai giapponesi. Qui a Pechino sono moltissimi i locali dedicati a questo tipo di attività socio-ludica e sono talmente frequentati che occorre prenotare molto tempo prima per poter avere un tavolino!

La catena più famosa di locali dedicati al karaoke è la KTV che, come accennato prima, ha locali sempre pieni di gente e soprattutto costosissimi (almeno per pechinesi).

Ma i cinesi non passano semplicemente una serata canterina come può succedere a un karaoke in Italia. Quando un cinese dice alla moglie “stasera vado a cantare con i miei amici”, fra le righe bisogna leggere “non mi aspettare alzata, farò l’alba e tornerò ubriaco fradicio!”.



Infatti le prima volte che vedevo delle facce alla Massimo Ceccherini, praticamente pesche agli occhi vendibili al chilo, mi rispondevano “eh si, perché ieri sera sono andato a cantare”…e io non capivo! Poi mi hanno spiegato! Uno si mette al tavolino, beve come un cretino e canta, canta, canta, fa a botte e/o si prenota per accaparrarsi il microfono, e avanti così tutta la notte. I cinesi sembrano tutti degli aspiranti cantanti e nel video del post precedente direi che la cosa è piuttosto evidente!

Esibizionisti? Non lo so se è esibizionismo il loro. Di certo è che hanno una gran voglia di sentirsi utili, di attirare applausi e complimenti e non si vergognano di nulla.
Ma i templi del karaoke sono per la notte, mentre la sete di esibizione dei cinesi e la realizzazione dei sogni da star non si spegne in una sola notte e soprattutto non si esaurisce avanzando con l’età!!

E’ così che, passeggiando per i parchi di Pechino, non è raro imbattersi in gruppetti di persone che, attrezzatissimi e organizzatissimi, inscenino vere e proprie rappresentazioni d’opera, duelli canori, balletti, concerti!!


Al Tempio del Cielo (Temple of Heaven), si può esser sicuri di trovare gruppi di persone che svolgono attività di ogni genere come in un circolo ricreativo.




Sotto le classiche loggettine di legno che percorrono le strade per i templi cinesi, masse di gente, soprattutto anziani, si raccolgono e giocano agli scacchi cinesi, a carte (fra l’altro sbattendole tipo “SCOPA!” proprio


come facciamo noi) e, appunto, ballano, cantano, parlano, rompono le palle a chi come me cerca di imparare le regole degli scacchi cinesi venendo a muovere i miei pezzi spiegandomi le strategie migliori (ovviamente in lingua cinese, ogni mondo è paese eh!!).







In pratica questi energici vecchietti si portano da casa strumenti tipo flauti, chitarre, fisarmonicha e pianolette con basi, spesso accompagnati da impianti di amplificazione (!!) e quasi come dei professionisti cominciano ad esibirsi.





Il tutto assolutamente senza scopo di lucro, nessuna richiesta di elemosine o di offerte per la prestazione!! L’unico scopo è di mostrarsi e raccogliere consensi sul proprio più o meno effettivo talento! Qui sotto un video dimostrativo girato al Tempio del Cielo, una specie di coretto sardo-cinese ^__^:





Pochi giorni fa però, in un parco – piccolo e poco segnalato ma molto carino - vicino a dove risiedo, abbiamo assistito a una scena piuttosto clamorosa di tali simpatiche iniziative!!
Di punto in bianco si vedono entrare in una piazzetta dei signori con degli strumenti.





Abbiam pensato subito al solito coretto con un po’ di muscia…in realtà col passare dei secondi si succedevano in rapida successione decine e decine di persone che cominciavano a sistemare strumentazioni discretamente ingombranti, impegnative e apparentemente di pregevole fattura!





Ma la sorpresa non è finita in pochi minuti come pensavamo! Questi non solo erano ben forniti in quanto a numero di strumenti! Erano proprio organizzati come una vera e propria orchestra e strategicamente si sono posizionati in modo da raggruppare gli archi da una parte, le percussioni al centro e gli strumenti a corda dall’altro lato!!




Fra l’altro avevano strumenti che non avevo mai visto dal vivo e che ricordavo solo nei cartoni animati, come questo strumento ad una sola corda che fa praticamente il ruolo del violino.





Ma anche gli altri strumenti a corda erano molto interessanti, come anche gli elementi dell’orchestra che, nella loro evidente concentrazione, li armeggiavano.





E alla fine, dopo la sistemazione degli strumenti, gli ordini impartiti dal capo-violinista e dopo l’accordatura degli strumenti, ecco che parte il concertino, fatto di musiche popolari e canzoni famose in cina, anche a richiesta del folto pubblico che si era subito radunato intorno e che non risparmiava applausi alla non-improvvisata orchestrina della domenica!! Lo stile mi ricordava, in moltissimi punti, il sound della musica popolare irlandese…ecco il video che ho girato, come al solito di non ottima qualità!





Ci fossero anche da noi queste cose sicuramente farebbero pagare una tassa per occupazione del suolo pubblico!!
Sono rimasto piacevolmente colpito da questi anziani che dimostrano indipendenza e spirito di iniziativa: si divertono, si esibiscono, si prendono i complimenti, hanno momenti di celebrità, si sentono utili, si esercitano durante tutta la settimana, si sentono vivi. Situazione ben diversa da ciò che possiamo vedere noi, dove l’interazione con le persone è quasi sempre limitata a quelle che frequentano il bocciodromo o il tavolino del bar. O, se va male, quello della casa di riposo: qui non ce li mandano alle case di riposo!

7 commenti:

lucia ha detto...

bello!!!
e poi gio...
potresti unirti a loro come cantante-ballerino...
no?
:)

France ha detto...

Ciavranno le badanti nordcoreane...

France ha detto...

Vedi, nontante il comvnismo e la negazione dei diritti civili, la cvltvra e la socialita' sono curate a partire dalla base. Le tradizioni, nonostante l'omologazione ideologica, vengono mantenute, e non mi meraviglierei che anco i giovini si prestino a cotali esibizioni.



Pero' de', che musia di merrrrrrda!

Giorgiorgio ha detto...

@ Lucy:

no grazie, io ho già esaurito il mio bonus di ridicolo con quel video ellì!!! ^__^


@ france:

ma mica le cura il regime queste cose!! Sono tradizionalisti i cinesi, quando si tratta di queste cose, tipo tramandare di padre in figlio una lingua e una misica di merda, i cinesi son dei fenomeni e non li ferma nissuni!! :)

Fra l'altro poi loro non sentono affatto alcun bisogno di miglioramenti dei diritti civili. Quelle poche volte che gliene ho parlato m'hanno riso in faccia e dicono che loro stanno di molto bene e ci vanno nel culo (mi pare abbiano anche detto che portavano un numero...6 mi pare?? pol'esse?)
!!

cornflake girl ha detto...

Ti dirò: io me li ricordo benissimo esperienze simili nel mio "bel paese", quand'era bello davvero! Gruppi composti di personaggi di varia età, non solo pensionati o bimbi d'asilo che così, di punto in bianco si piazzavano ovunque e cantavano... Allora la consideravo una cosa normalissima, la gente festeggiava perchè ne aveva voglia, o comunque non vi erano validi motivi per non farlo. Adesso invece, con la "democracia al potere" da 20 anni, siamo tornati alle faide e nessuno canta a gratis!

Giorgiorgio ha detto...

@ cornflake girl (thought it was a good solution):


io credo che festeggiare perchè se ne ha voglia non possa dipendere da chi o cosa è al potere. E' questione di tradizioni e rispetto. In Cina credo che durerà poco questo stato di cose in quanto anche lì, come altrove, i nuovi valori (i soldi) stanno prendendo piede. E penso sia l'inevitabile percorso dei popoli che stanno un po' meglio di prima. Coem a dire che non si può aver tutto nella vita...ed è un peccato.

cornflake girl ha detto...

Ovvio, l'ho collegato al discorso "potere" perchè adesso i valori e i pensieri sono rivolti altrove... e le tradizioni sono out! E tutto questo, almeno là, pare giustificato dalla "libertà", che libertà poi non è! Ahimè! :/