martedì 3 giugno 2008

Piazza Tian’ an men e La città proibita (Gugong)

Ma cominciamo un po’ a parlare dei posti turistici classici di Pechino! Ovviamente uno dei primissimi posti che sono andato a visitare e che non può mancare nel panierino del bravo turista è la tappa a Piazza Tian’ an men, ovvero “Piazza della Porta della Pace Celeste” (se pensate che sia uno scioglilingua allora provate a pronunciare “sì shì sì, shí sì shì shí sì”, che è solo una piccola parte di un noto scioglilingua e vuol dire semplicemente che “4 è 4, 14 è 14” !!).
E’ la piazza più grande del mondo, ai cinesi piace pensare che le cose che hanno loro siano le “più qualcosa” del mondo! E’ dimostrazione della grandezza della loro cultura e che la Cina è davvero la “Terra di mezzo”, ne vanno fieri, a ognuno i suoi nazionalismi!
La piazza è effettivamente da capogiro ed è posta di fronte alla “porta meridiana” (wumen) della Città Proibita, ovvero la Porta della Pace Celeste (ovviamente), sopra la quale si può “ammirare” il rassicurante e piacente faccione di Mao (questa mi costerà l’arresto stavolta!) in una delle sue innumerevoli copie periodicamente sostituite.




E’ una chiara testimonianza di come sia importante per tutti i regimi il “culto dell’immagine”, l’autocelebrazione per far sì che un popolo si ipnotizzi, ottenendo consensi da esso. Peccato solo che non avevano la televisione ai tempi di Mao, altrimenti il confronto fra un divo politico creato dalla Tv e quello creato dal governo cinese negli anni ’50-‘60 si sarebbe potuto paragonare in maniera interessante al nostro [link]“Silvio Santo Subito Vorrei Un Lavoro Per Mio Figlio Io Invece Vorrei Una Casa Si Vi Esaudirò Tutti”!! O no???

Francamente non posso dire che la piazza sia di una bellezza sconvolgente, a parte l’ammirazione per l’enorme estensione e per i palazzi/musei intorno. La piazza, in se, è solo un enorme lastricato(500 x 800 mt!!) con solo una colonna in mezzo, il Monumento agli Eroi del Popolo con bandiere e bandierine della Cina che i bambini tengono in mano più che volentieri (anche perché altrimenti vanno a letto senza cena!).





Il monumento agli Eroi del Popolo è stato transennato dopo la famosa protesta degli studenti nel 1989: gli studenti lo avevano preso come "quartier generale" e il regime ora non vuole che qualche "nemico del popolo" (pochi, in verità! -__-) vi si avvicini per commemorare. A sud di questo monumento, quindi dall'altra parte della piazza rispetto al faccione, vi è il palazzo del mausoleo di Mao (non mostrato), costruito subito dopo la morte di Mao grazie all'intervento di 700.000 volontari, quindi NON pagati, provenuti da tutta la Cina. Come già ho avuto modo di spiegare, il "buon" Mao aveva lavorato molto bene sulla sua immagine...
Curiosamente il numero di questi volontari è identico a quello degli schiavi utilizzati, almeno secondo la leggenda, per la costruzione della tomba dell'imperatore Qin Shihuang della città di Xi'an, tale Di, ovvero quella dell'esercito di terracotta.

L’entrata della piazza è solitamente presidiata da militari che controllano borse e zaini per scongiurare non so cosa, visto quanto possa esser stupido pensare ad un attentato in una piazza dove non c’è niente da colpire e ogni persona ha a disposizione 10 mq almeno tutti per se! Fra l’altro la piazza a una certa ora viene chiusa, lasciando in uno sconcertato stupore i turisti che di solito dicono: “Closed?? What?? They close a square???!!!”
Almeno tutti questi militari a qualcosa servono: se non sfilano a dimostrazione della disciplina e potenza delle forze armate si fanno lascivamente fotografare con i turisti!





Il faccione di Mao delimita la cosiddetta “Città proibita”, definita tale in quanto l’accesso era vietato al popolo. Potevano entrarci e abitarvi, come in una vera e propria città, solo l’imperatore, moglie, figli e tutta l’infinita serie di servi e serve di vario tipo. Un po’ come le mura di Lucca che delimitano l’accesso ai soli commercianti e ciellini, che infatti costituiscono almeno il 95% degli abitanti! ^___^
In effetti l’area, delimitata da un largo fossato e da alte mura, è tanto grande quanto un piccolo paesino (700.000 mq, probabilmente più della sopraccitata Lucca) e contiene circa 800 edifici per un totale di più di 8000 stanze.























Da tale porta meridiana l’imperatore faceva calare gli editti in una cassetta di legno, i quali venivano copiati in migliaia di copie e distribuiti in brevissimo tempo su tutto il regno con efficacia immediata.
L’edificio più alto era ovviamente la residenza principale dell’imperatore e comunque non superava una certa altezza in quanto la religione animista del tempo voleva che tutti i palazzi dell’impero non superassero l’altezza alla quale volano gli spiriti, in modo da non disturbarli!



Una volta passata la porta della Pace Celeste comincia tutta un’altra serie di entrate trionfali che portano poi a palazzi dai nomi noiosissimi, tipo sala dell’armonia celeste, dell’armonia perfetta, armonia suprema e bla bla bla, per chi volesse approfondire tutti i dettagli rimando a questa pagina fatta piuttosto bene: [link]Cliccare qui.
In realtà la parola “porta” può trarre in inganno, in quanto ogni “porta” è un muro con più “entrate” con porte di legno, quella centrale riservata all’imperatore. Tante di queste porte di legno presentano delle “puppe” con l’evidente scopo di intrattenere chi le varcava.





Domina il rosso! Degna di nota è la piazza che si trova subito dopo la seconda “porta”, con i suoi famosissimi 5 ponti di marmo, un colpo d’occhio che non può lasciare indifferenti!





Purtroppo quando sono andato a visitare il Gugong, il palazzo principale, ovvero la residenza imperiale, era chiuso per ristrutturazione e credo sia in questo stato da diverso tempo! Molti palazzi hanno accesso tramite bellissime scalinate di marmo (quella centrale, al solito, per l’imperatore…)





Ogni palazzo ha una sua funzione e un suo “trono” interno: c’è quello per le cerimonie, quello per i ricevimenti, quello per preparare le cerimonie e/o i ricevimenti, quello per la messa a punto di strategie militari, quelli riservati alle donne di diverso rango dell’imperatore (fino a 3 mogli, 6 favorite e 72 concubine, bella vita!), quello per fare una pausa durante il “trasferimento” (si legga: “passeggiata di 2-300 metri”) da un edificio all’altro ecc. ecc., molti dei quali hanno al loro interno troni, incensiere e molti altri oggetti preziosi più o meno fastosi.





Tutti i palazzi hanno fregi coloratissimi ovunque - tipici anche dei templi buddisti – dove colori vivacissimi si susseguono in un’armonia inaspettata, mentre sarebbero come un pugno in un occhio in tanti altri contesti. Travi colorate, soffitti intarsiati, colonne scolpite…la minuziosità di dettagli e il gusto per la decorazione tipica dell’arte cinese è perfettamente rappresentata in questo angolo antico posto esattamente al centro della città di Pechino.







Nei palazzi laterali al percorso principale sono state allestite varie mostre permanenti di abiti dell’epoca degli imperatori, ricostruzioni grafiche/scultoree, dipinti, armi utilizzate, strumenti musicali, tamburi per chiamare la servitù e via dicendo, con spiegazioni in inglese della storia e dell’utilizzo degli oggetti messi in mostra.







Alla fin della tenzone si arriva ai giardini della città imperiale, ancora molto ben curati e perfettamente mantenuti. Ad ogni passo vi sono piccole pagode per ristorarsi e trovare riparo dal sole (e ho spiegato quanto i cinesi odino il sole sulla pelle), loggette e angoli “di culto” con vecchie statuette di Budda & Soci. Completano la cornice bucolica molti alberi secolari, soprattutto cipressi o altre conifere, protetti e quasi venerati ovunque nei parchi di Pechino.





In un paio d’ore si riescono a vedere molte cose, ma direi che concedersi almeno 3 ore è l’ideale. La visita termina con un elegante ma autoritario monito rivolto verso i soliti “furbetti del quartierino” che pensano di poter acquisire il diritto di residenza nella città proibita solo per aver pagato un biglietto, che fra l’altro è piuttosto economico: 6 euro! E se penso che per vedere il Duomo di Pisa sono capaci di chiedere 2 (due) euro…


17 commenti:

France ha detto...

Bello de'.
Ma se riporti i 6 euro al salario medio cinese, quanto fa?

lucia ha detto...

ti pareva che non ti mettevi a toccare le puppe?
ps: "la minuziosità di dettagli e il gusto per la decorazione tipica dell’arte cinese è perfettamente rappresentata in questo angolo antico posto esattamente al centro della città di Pechino" come parli?
che sei la guida michelin???
:D

Giorgiorgio ha detto...

@France: 6 euri per loro non sono pochi ma nemmeno tantissimi, su uno stipendio medio ci devi considerare che il cibo non costa quasi nulla e gli affitti non sono come da noi! Ovviamente incide meno a noi che a loro però sull'idea che mi son fatto direi che per loro 6 euro possono essere vicini alla 30ina di euro nostri! Sempre per un cinese che lavora e non muore di fame!


@Lucia: ehm, si, ogni tanto il fighetto che è in me, fra un rutto e una bestemmia, esce prepotentemente allo scoperto! Sarà che discendo dalla scimmia... :P :P :P

Butterfly ha detto...

m'è garbato il commento su Lucca...ihihihihih....in effetti hanno il cervello chiuso dalle loro stesse mura :p comunque... bel giretto che ti sei fatto ehhhhhhh

daniela ha detto...

Certo che la versione "tocca puppe" e quella da fighetto cozzano... e non poco!
Vero è che potresti essere considerato un uomo dalle mille sfaccettature, ma in fondo è più divertente pensarti come la versione pisana di Dottor Jekyll & Mr Hyde!!! :D

lucia ha detto...

per butterfly:
...
...
...
:)

Butterfly ha detto...

lucia: ho fatto una mega gaffe? sei di lucca!? :((( OPSSSSS!!! eeeeee in tal caso chiedo perdono, ho delle fresche e pessime esperienze in quella città!!! :)

Giorgiorgio ha detto...

@ Mosca del Burro:

non ti preoccupà cara, questo sito è delucchesizzato!! D'altra parte se son lucchesi son lucchesi, non ci si può far nulla!! :)

daniela ha detto...

Senza nulla togliere a Lucia, dichiaro solidarietà a butterfly( :'( )! Purtroppo le brutte esperienze segnano! :)

Butterfly ha detto...

ihihih ho trovato alleati!! ^_^

lucia ha detto...

di lucca io???
ma figuriamoci!
guarda:
sono di sinistra e atea
detesto il buccellato
non sono tirchia.
ah, una cosa...
PISA MERDAAAAAAAAAA!
:DDD

France ha detto...

Ha ragione Berlusconi: detoscanizziamo l'Italia!

Giorgiorgio ha detto...

si, ma sbrghiamoci a farlo ora che nessuno di noi biologi è in Toscana!!! ^___^

Butterfly, sei avvertita, ti diamo il tempo di rifugiarti prima dell'ora X! ;)

France ha detto...

O, una cosa semiseria: qui http://www.gopetition.com/online/19725.html
c'e'una pOposta (nata come lo leggerete sul sito) su come rendere i concorsi universitari meno farseschi. In tre parole,niente scritti e orali, valutazione su titoli-pubblicazioni-seminario, sorteggio nazionale dei commissari. Ovviamente non e' la soluzione GENERALE, ma per lo meno toglie discrezionalita' alle commissioni e cerca di legare un po'l'esito del concorso al valore effettivo dei partecipanti. Siccome qui intorno allo Iannone gravitano un po' di ricercatori incul... precari, nonche'emigranti,magari vi puo'interessare. E te Gioyann, che ne dici?

Giorgiorgio ha detto...

Beh, in effetti si sa come funziona da noi, trovata la legge trovata l'inganno, in questo siamo spettacolari! Però togliere discrezionalità alla commissione può essere un bene ma il fatto sai qual è?? Che secondo me sta cosa delle assunzioni coi concorsi pubblici è un po' una minchiata: se uno ha lavorato per un Dipartimento 5-6 anni e ormai è esperto di un argomento al quale quel Dipartimento punta, perchè quest'ultimo deve indire un concorso pubblico per assumere il ricercatore che si è cresciuto le ossa lì, rischiando di prendere uno che non c'entra una sega e dover ricominciare da capo?? Francamente preferirei che fosse tutto come all'estero, dove ognuno assume un po' chi gli sembra più bravo, così nessuno perde tempo coi concorsi!
Il fatto è che in Italia i concorsi spessissimo li vincono gli amici degli amici piuttosto che i meritevoli, ma i meritevoli e chi ha lavorato per anni in un dipartimento come "proteggerli" dal concorso pubblico?!? Forse ci vorrebbe una legge che permette l'assunzione senza concorso dopo un tot. di anni di lavoro retribuito in un certo luogo pubblico, boh!! vado a dare un'occhiata al link!

France ha detto...

Vabbe',ildiscorso e'tropolungo, davvero.Sul blog ricercatoriprecari.wordpress.com (dove e' nata l'iniziativa),c'e'una serie infinita di messaggi al proposito .Quel che e'certo e'che "abolire i concorsi" significa cambiare un sacco di cose, apartire dal Costituz. NOn che non si possa fare, ma in concreto un governo che abbia la forzae la lungimiranzadi farlo(e mettere l'Italia al pari del resto d'europa)semplicemente non esistera' MAI in quel cazzo di paese. No,hai presente chi hanno votato, vero?
Curiosita': e in Cina come funziona? A parte che bisogna essere comunisti cosi' (due pugni alzati)...

Giorgiorgio ha detto...

Si, lo so anche io che qui (anzi lì!!) resterà ancora tutto stagnante per chissà quanto ancora!! In Cina non lo so come funziona, ma credo che non facciano concorsi pubblici e funzioni come in America et similia!!

Ah, non reisco ad aprire il link della petizione, che palle!